Consigli utili da mettere in pratica

CONCIMI E TERRICCI

La scelta del terriccio giusto è fondamentale per ottenere il meglio da ogni pianta: se gli elementi chimici e naturali di cui questa ha bisogno sono già presenti in proporzioni idonee, si può ridurre al minimo la concimazione.
Le piante hanno bisogno di elementi nutritivi, ma ciascuna specie ha esigenze diverse: per questo ci sono terricci specifici per acidofile, per cactacee, per piante verdi o da fiore, per colture ortive. Gli elementi principali contenuti nei terricci sono azoto, potassio, fosforo e calcio, ma le proporzioni variano a seconda della loro destinazione; nel dubbio si può ricorrere a terricci di tipo universale.
In genere sono a base di torbe ed argille, arricchiti con cortecce, sabbia ed elementi nutritivi, il ph è variabile; alcuni contengono fiocchi di perlite, per favorire il drenaggio e l’aerazione del terreno. Nel corso del suo sviluppo la pianta sottrae
sostanze nutritive al terriccio, pertanto questo va sostituito o rabboccato ad ogni ripresa vegetativa. Quando non è possibile sostituire la terra si ricorre ai concimi, naturali o chimici, allo scopo di ripristinare la fertilità del terreno.
I concimi complessi in forma granulare possono essere facilmente distribuiti; inoltre, gli elementi nutritivi sono presenti in forma solubile ed in proporzioni equilibrate, immediatamente assimilabili per il benessere delle piante.

Un fertilizzante autoprodotto

Con l’utilizzo di una compostiera è possibile, raccogliendo e trattando opportunamente tutti i residui organici dell’orto e del giardino, produrre in proprio un terriccio ricco di elementi fertilizzanti.

Si aggiunge ai residui del rasaerba o del bio- trituratore un prodotto specifico.
Si miscela e si introduce nella compostiera; altro materiale si può aggiungere in momenti successivi.

Trapiantare nel modo giusto

Con il trapianto la pianta va “a stare meglio”, ma cambiarle dimora la sottopone ad uno stress ed ha bisogno di qualche giorno per riprendersi; per questo motivo trapianti o rinvasi si effettuano all’inizio della primavera o in autunno, quando è in riposo vegetativo. Molto importante per la riuscita dell’operazione la giusta scelta del terriccio.
La pianta va estratta con il pane di terra attorno alle radici, che devono essere arieggiate con delicatezza.

  1. si scava una buca (o si prende un vaso più grande) e si dispone un letto di terriccio idoneo, miscelandolo eventualmente con concime nelle percentuali consigliate.
  2. si colloca la pianta al centro e si rincalza il terriccio tutt’attorno ad essa, compattandolo con le mani; la quantità dev’essere leggermente superiore al necessario, il livello tende ad abbassarsi spontaneamente col tempo.
  3. si bagna copiosamente a pioggia con acqua a temperatura ambiente affinché il terriccio si assesti bene attorno ale radici della pianta e questa trovi subito nutrimento disponibile.

Concimi per ogni esigenza

I concimi liquidi vanno diluiti in acqua seguendo le indicazioni sulla confezione; vanno usati ad intervalli regolari.

I granulari sono concimi chimici o minerali pronti all’uso, solitamente in sacchi con capienza da 5 a 25 kg, che svolgono anche diverse altre funzioni (antimuschio, rinverdente, ecc).

I bastoncini concimanti sono ideali soprattutto per coltivazioni in vaso, favoriscono crescita rigogliosa e sana grazie alla formulazione a lenta cessione di lunga durata: la loro azione si protrae anche per tre mesi.

Lo stallatico deriva dalla stagionatura degli escrementi animali, di solito bovini ed equini; la pollina deriva invece dal riciclaggio degli escrementi avicoli essiccati. Sono concimi naturali di grande efficacia.

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