Consigli utili da mettere in pratica

CONOSCERE I TASSELLI

Tasselli per fissaggi leggeri

Per un quadro o per i pensili occorrono tasselli provvisti di ganci o di occhioli, mentre per i fissaggi a filo piano si usano tasselli con viti a testa svasata. Il corpo in nylon si espande in maniera diversa in base al tipo di muratura cui è destinato.
Battiscopa, pensili da cucina, mensole, quadri, serramenti, accessori da bagno, box doccia, canaline elettriche, perlinature, piccole scaffalature e molte altre installazioni analoghe sono le applicazioni più comuni di questi tasselli.

Tasselli per fissaggi pesanti

Questi tasselli devono sostenere un oggettoe resist ere a forti sollecitazioni. La maggior parte degli usi avviene in ambiente esterno (recinzioni, ringhiere, tettoie, canne fumarie), l'acciaio dev'essere di qualità.
La testa dei tasselli per inferriate e cancelletti si spezza a serraggio completato; il manufatto non può essere rimosso. L’amaca si fissa a due pilastri con tasselli in acciaio e terminale ad occhiolo chiuso.

Tasselli per fissaggi chimici

Il tassello chimico è ideale per fare presa in un muro con struttura disomogenea, come nel caso di mattoni forati. La parte espandente a calza ha la funzione di contenere l’ancorante chimico senza che si disperda negli spazi interni.
La cartuccia dell’ancorante chimico ha un beccuccio spiralato che miscela
il prodotto con l’induritore; si elimina la prima parte estrusa perché non ben miscelata, si riempie la  calza per circa 2/3 e si inserisce il terminale.

Tasselli per fissaggi speciali

Alcune applicazioni necessitano di tasselli provvisti di particolari accessori per il fissaggio di pluviali, tubazioni e canaline elettriche, rivestimenti a cappotto, termosifoni, sanitari, unità esterne per condizionatori d’aria, ecc.
Un termosifone si sospende con speciali mensole a sezione piatta oppure tonda che lo tengono alla giusta distanza dalla parete. Staffette speciali fissano le canalette per cavi elettrici.

Rilevata la natura del supporto, bisogna individuare il tassello più idoneo al tipo di ancoraggio che si vuole ottenere.
Bisogna considerare il peso dell’oggetto, per valutare il diametro del corpo espandente e la sua natura; scegliere il terminale giusto, valutando se si tratta di un vero e proprio fissaggio o di una sospensione; quest’ultima, tra l’altro, sottopone il tassello a forze differenti a seconda della collocazione a parete o a soffitto.

Il supporto, il foro, la pulizia

Occorre praticare un foro preciso e perpendicolare: la sola rotazione è sufficiente per forare supporti di scarsa resistenza; per calcestruzzo, mattoni pieni epietra serve la rotopercussione.
La pulizia del foro è importante soprattutto quando si ricorre ad ancoranti chimici nella muratura piena.
Solitamente può bastare un soffio d’aria o l’uso di uno scovolino.

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