Consigli utili da mettere in pratica

CONOSCERE LE LAMPADINE

A risparmio d'energia

Le lampade a risparmio d’energia utilizzano la stessa tecnologia dei tubi al neon; rispetto alle lampade ad incandescenza consentono un forte risparmio a parità di luce emessa. Una fluorescente compatta da 11 W emette la stessa luce di un’incandescente che ne consuma 60, dissipando l’80% dell’energia in calore.
Altro vantaggio è la maggior durata: mentre in una lampadina ad incandescenza il filamento si degrada nell’arco di 1000 ore le fluorescenti compatte durano fino a 10 volte di più e, sommando questo pregio al minor consumo, il maggior costo iniziale si compensa ampiamente nel tempo. Possono emettere luce calda o fredda.

Le virole filettate sono identiche, ma fino a qualche anno fa l’aspetto delle fluorescenti compatte non era particolarmente invitante, per via della sua diretta discendenza dai tubi al neon; le case produttrici, negli ultimi anni, hanno perfezionato la tecnologia fino ad ottenere un’estetica praticamente identica alle lampadine tradizionali.

La scheda energetica è identica a quella che accompagna i moderni elettrodomestici e riporta sette fasce che corrispondono a caratteristiche di consumo crescente: una lampadina di fascia A può costare qualcosa di più, a parità di luminosità e di durata, di una identica di fasce inferiori, ma alla lunga il minor consumo ammortizza la spesa maggiore all’acquisto.

A incandescenza

Usciranno dal mercato entro il 2016; il 95% dell’energia assorbita viene dissipato in calore dal filamento che si surriscalda e la durata media 7-8 volte inferiore rispetto alle lampade a basso consumo. La parte metallica filettata (virola) ha diverse dimensioni: E27 ed E14 le più ricorrenti, ma anche E10 per torce.

Tubi fluorescenti

Assorbono un quinto di energia e durano fino ad 8 volte di più rispetto ad una lampadina a incandescenza; il tubo fluorescente è tornato di gran moda grazie alla tecnologia che ne ha ridotto l’ingombro e lo ha dotato di attacchi simili alla lampadine tradizionali. Reattore e starter sono ora contenuti in una zona ristretta posta sopra la virola (E14-E27); possono fornire luce calda o fredda, si scaldano poco, ma soffrono i brevi e ripetuti cicli di accensione e spegnimento.
Vanno smaltiti separati da altri rifiuti.

Alogene e filamenti

Il filamento della lampada alogena lavora in un’atmosfera di gas alogeno sotto pressione in un involucro di quarzo che resiste al calore ed alla pressione meglio del vetro.
Accanto ai tradizionali attacchi a virola si trovano diversi innesti a spinotto o a baionetta. Il riflettore può essere dicroico o sfaccettato; quelle a basso voltaggio sono sicure e ideali per sistemi di luci ad incasso.

  1. Rimossa la calotta di protezione e la vecchia lampadina, occorre pulire la parabola con una garza imbevuta di alcol.
  2. La nuova lampadina non va toccata a mani nude, il grasso della pelle potrebbe danneggiarla in modo irreparabile; bisogna avvolgerla con la garza contenuta nella confezione ed inserirla tra i contatti.

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