Consigli utili da mettere in pratica

MONTARE E RIPARARE UN RUBINETTO

Vitoni e manopole del nuovo rubinetto

Una barretta filettata, avvitata alla base dell’erogatore, permette di fissarlo al piano del lavabo; la trazione avviene da sotto tramite un dado e una piastrina a ferro di cavallo nelle cui anse passano i flessibili, avvitati all’erogatore e ai rubinetti.

Nell’installare i tre elementi occorre sempre interporre la guarnizione che viene poi stretta dalla campana contro la superficie del lavabo.
In questo modo, eventuali trafilature d’acqua non gocciolano sul pavimento.

L’inserimento delle manopole, fissate con la vite, poi nascosta dal cappellotto, completa il montaggio; rimangono i collegamenti idrici sotto il lavabo.

Sostituire la guarnizione

Prima di qualsiasi intervento su un componente idraulico bisogna chiudere la valvola di intercettazione dell’acqua relativa a quell’utenza. Lo smontaggio del rubinetto inizia con l’asportazione delle manopole, poi si tolgono i vitoni e, lavorando sotto il lavabo, si svitano i rubinetti, l’erogatore e i tubi flessibili. Dopo
una buona pulizia, si monta il nuovo rubinetto.
In capo alla manopola si trova una placca che identifica l’acqua calda o fredda; può essere a incastro o a vite e, per accedere alla vite che collega il corpo della manopola al vitone, va rimossa. Da questo occorre svitare l’eventuale carrozzeria a campana; appare la base del vitone, da allentare con la chiave a pappagallo per rimuoverla.
Con facilità si elimina anche l’erogatore, completo di salterello. Sul sanitario rimangono incrostazioni calcaree e residui di gomma da pulire con pazienza.
Se si pensa di montare un rubinetto monocomando, le sedi laterali dei rubinetti tolti vanno chiuse con placche metalliche. Un’interessante miglioria da apportare in quest’occasione, se non già esistente, consiste nell’interporre tra i flessibili dell’acqua calda e fredda ed i rispettivi collegamenti a parete un rubinetto d’intercettazione: in caso di guasto o perdita, si può chiudere l’acqua solo di quell’utilizzo anziché l’intero impianto.

La guarnizione del rubinetto è alloggiata in un pistoncino mosso dalla rotazione di una grossa vite collegata alla manopola di comando.

Per togliere la vecchia guarnizione si svita il dado sul pistoncino (facendo saltare via un piccolo cappuccio). Poi basta togliere la guarnizione danneggiata e ricollocarne una nuova, dello stesso tipo.

Conviene controllare anche le guarnizioni ad anello dell’erogatore sostituendole se danneggiate. Poi si rimonta con l’aiuto di grasso di vaselina, senza stringere troppo.

Com'è fatto e a cosa serve

E' bene avere sottomano un rotolo di teflon (1) per tubi sotto pressione; stucco specifico per gli scarichi (2), che infatti non funziona per tubi sotto pressione; pasta al silicone (3) per sigillature varie su superfici asciutte.
Per i filetti è utile anche la canapa (4); il grasso alla vaselina (5) facilita il funzionamento dei rubinetti.

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