Consigli utili da mettere in pratica

MONTARE L'ANTIFURTO

Si tratta di un montaggio piuttosto semplice, in quanto si elimina la presenza di fili e di complessi collegamenti: tutto si riduce nell’applicazione a parete, con viti e tasselli, dei vari elementi del sistema che funzionano a batteria.
Un poco di attenzione va posta nelle procedure di codifica delle apparecchiature.
Essendo i dispositivi alimentati a batteria, l’antifurto funziona anche in caso di black out, senza falsi allarmi causati da sbalzi di tensione, fulmini e correnti parassite.
Alcune centraline consentono di scegliere le zone di copertura, proteggendo l’intera abitazione o solo la parte temporaneamente non frequentata.

Dispositivi accessori

I dispositivi accessori si dividono tra quelli che forniscono indicazioni alla centralina e quelli che utilizzano il segnale emesso da essa; i primi sono i rivelatori di movimento ad infrarossi, quelli microfonici e quelli per avvolgibili; i secondi sono le sirene, i lampeggiatori e i combinatori telefonici. Questi ultimi funzionano con batterie di lunga durata e la centrale ne segnala lo stato di carica.

  • Rilevatore di apertura montato su un serramento.
  • Rilevatore di movimento a raggi infrarossi.
  • Rilevatore microfonico di rottura di vetri
  • Sirena esterna con lampeggiante che si attiva quando riceve i segnali di allarme dalla centrale.

Alimentazione e programmazione

La preparazione della centrale si effettua dopo aver inserito nella morsettiera le sei pile da 9 volt che ne garantiscono l’alimentazione anche durante eventuali black-out.
Ogni apparecchiatura va programmata con lo stesso codice impianto; la codifica si effettua con una maschera forata con un attrezzo che apre i fori in corrispondenza dei numeri predeterminati.

  1. la tastiera sulla quale digitare il codice va montata a parete dopo aver inserito il perno di autoprotezione che, in caso di manomissione, fa scattare tutti gli allarmi.
  2. tutti i sensori sono alimentati a batteria, il cui stato è verificato dalla centrale che ne segnala l’esaurimento con un mese d’anticipo.
  3. tutti i rilevatori vanno programmati digitando successioni predefinite di 0 e 1; dopo aver inserito il programma c’è la possibilità di verificare che la centrale sia in comunicazione.

Un sistema componibile

Un sistema di allarme si compone solitamente di cinque parti principali: rilevatori di intrusione o danni tecnici (movimento, apertura, allagamento, fumo, ecc), centrale per la gestione di tutto l’impianto con antenna e sirena di dissuasione, avvisatore a distanza (combinatore telefonico). Servono poi telecomandi a pulsante o a tastiera.
Questo genere di impianto è modulare ed espandibile a seconda delle esigenze.

1: rilevatore di intrusione
2: centrale con sirena
3: combinatore telefonico

Il montaggio si riduce al fissaggio in punti strategici di tutti i componenti del sistema, tramite tasselli ad espansione; si programmano tutti i rilevatori e si controlla che comunichino con la centrale.

 

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