Consigli utili da mettere in pratica

MONTARE LE CANALINE ESTERNE

Le fasi di montaggio

  • Speciali giunti permettono di collegare canaline che corrono su pareti perpendicolari fra loro; la base è divisa in scomparti, per linee separate.
  • Per il fissaggio si utilizzano tasselli ad espansione, ma si può anche usare un adesivo di montaggio steso a strisce sul retro della canalina.
  • Una striscia ritagliata dalla copertura ed incastrata alle estremità di uno spezzone di canalina aiuta per fissarla alla giusta distanza dal pavimento.
  • Per i diversi modelli di canalina sono disponibili scatole di derivazione, giunti, portafrutti per interruttori e prese, per qualsiasi impianto.
  • Si applicano gli spezzoni di battiscopa diritti, tagliati a misura con un seghetto: angoli, spigoli e portafrutti vanno a sovrapporsi ad essi.
  • Come nelle normali mascherine i frutti, a cui sono collegati i conduttori, si incastrano a scatto. Si avvita la mascherina e si applica la placca di finitura.

Fino a poco tempo fa questo tipo di impianto si vedeva solo nelle officine, ma è bastato prestare maggior attenzione all’estetica dei componenti per favorirne
l’utilizzo anche negli uffici ed in molte ristrutturazioni di ambienti domestici.
In molti casi l’impianto elettrico principale non viene più fatto correre in prossimità del soffitto, ma del pavimento: la canalina che ospita i conduttori prende il posto del battiscopa, al quale assomiglia esteticamente offendo una maggiore funzionalità.

L’utilizzo più diffuso ed economico è tuttavia quello che riguarda impianti esterni all’abitazione o locali di servizio come garage e cantine, dove basta attingere ad una scatola di derivazione dell’impianto esistente per portare prese ed interruttori dove occorrono. Si utilizzano i tubi rigidi a sezione circolare, venduti in barre di varia lunghezza, facili da tagliare con un seghetto; una varietà di raccordi curvi, derivazioni a T, supporti a scatto ed altri accessori permette di realizzare qualsiasi percorso.
Per impianti più strutturati si usano canaline quadre che hanno il dorso da fissare a parete diviso in due o più scomparti, per far correre separatamente l’impianto elettrico, i cavi telefonici, quelli per la TV, eccetera.

Oltre al tipo a battiscopa ed a quelli semplici a sezione rettangolare, esistono anche canaline a sezione triangolare, ideali per far correre l’impianto nell’angolo tra parete e soffitto.

Una luce in più

Con le canaline esterne è facile aggiungere punti luce o prese elettriche anche dove non sono stati previsti. Ci si collega alla scatola di derivazione più vicina per portare corrente in interno o in esterno, anche in locali umidi, utilizzando prese ed interruttori dedicati allo scopo. E’ meglio inserire i conduttori nella canalina prima di incastrarla nei collari a scatto fissati a parete.
I collari si fissano al muro a distanze regolari con tasselli ad espansione, lungo una linea tracciata a matita sulla parete.

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