Consigli utili da mettere in pratica

MONTARE UNA TENDA DA SOLE

La struttura della tenda a pergolato

Una tenda da sole deve riparare una zona dall’insolazione diretta, ma al tempo stesso deve permettere un passaggio di luce tale da non creare buio all’interno dei locali; a seconda dello spazio da ombreggiare può essere a bracci, a capottina (con minor ingombro in estensione) o a pergolato, per spazi in grado di ospitare una struttura fissa.
Se per i primi modelli bisogna rivolgersi al mercato, per il tipo a pergolato è possibile pensare all’autocostruzione: per chi abbia dimestichezza con la lavorazione del legno non è troppo difficile.
Il tessuto, in acrilico, in teflon o in PVC, dev’essere resistente ai raggi UV, agli strappi ed all’acqua. Il fissaggio dei supporti a muro o a soffitto si effettua con tasselli ad espansione adatti al tipo di muratura.

  • Sulla traversa da fissare a muro bisogna praticare tre incastri a mezzo legno, due laterali e uno al centro.
  • Alle estremità superiori dei montanti bisogna ottenere i tenoni, incidendo i travetti prima in lunghezza, poi in larghezza.
  • Si lavorano le tre putrelle con incastro a mezzo legno per inserirsi nella traversa, all’estremità opposta si apre la mortasa.

Fissaggi a muro e a pavimento

Utilizzando spezzoni di barra filettata Ø 12 mm, bisogna che il foro nel muro sia Ø 14 mm per poter introdurre la calza. Quattro punti di fissaggio assicurano stabilità; l’ancorante si inietta rapidamente in tutte le calze, si inseriscono le barre, lunghe più del dovuto, si calza la traversa e si avvitano i dadi, senza tirare troppo. Dopo il serraggio definitivo, si taglia la barra in eccesso.

Il punto di appoggio a terra dei montanti dev’essere compatto e solido, in presenza di terreno soffice occorre realizzare due basamenti in calcestruzzo. Da due piattine metalliche si ricavano le staffe a U da fissare con ancorante chimico al calcestruzzo, per poi inserire i montanti e bloccarli con una coppia di bulloni passanti.

Robusti incastri

Gli incastri vanno spalmati di colla e stabilizzati con l’inserzione di un paio di viti o
chiodi. La putrella centrale appoggia su un montante corto che si incastra sulla traversa centrale; questa è fissata ai montanti con incastri a tenone e mortasa.

La tenda a bracci estensibili

E’ il tipo più utilizzato per ombreggiare i balconi e permette l’apertura del telo a sbalzo tramite una coppia di bracci estensibili agganciati ad una barra di supporto cui è fissato l’arrotolatore con avvolta la tenda; il fissaggio può essere a parete o a soffitto tramite supporti specifici.
Tutti i componenti della struttura (bracci, supporti, guide e cerniere) sono trattati per resistere all’aggressione degli agenti atmosferici e solitamente sono realizzati in alluminio o acciaio nichelato o zincato; il funzionamento può essere manuale o motorizzato.

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