Consigli utili da mettere in pratica

PITTURARE PARETI E SOFFITTI

Per evitare di perdere tempo a ripulire dopo una tinteggiatura occorre attenzione nelle fasi preliminari: spostare e ricoprire i mobili, delimitare la zona da pitturare con nastro di carta, stendere un ampio telo sul pavimento.
Bisogna poi stuccare i fori dei chiodi e dei tasselli che non servono più ed eventuali crepe; a conti fatti, la tinteggiatura è la fase che crea meno lavoro, bisogna soltanto scegliere i prodotti giusti per gli ambienti e valutare se conviene usare il pennello o
il rullo. Il rullo consente una stesura più uniforme e, grazie alle prolunghe telescopiche, si può fare a meno della scala.

La giusta tinta

Una scelta oculata delle tinte per le pareti può cambiare le proporzioni di una stanza.

Un ambiente stretto e alto può essere riequilibrato colorando il soffitto con una tinta più scura delle pareti, mentre in uno troppo basso si schiariscono il soffitto e gli elementi decorativi verticali come gli stipiti delle porte e le colonne. Toni chiari per le pareti corte riproporzionano una stanza lunga e stretta.

I sistemi tintometrici permettono di realizzare virtualmente qualsiasi colore si desideri, aggiungendo al bianco di base vari coloranti, dosati da un sistema computerizzato.

Per colorare la base bisogna girare a lungo a mano (o con un agitatore per trapano), raschiando ogni tanto le pareti della latta, per portare a galla la pittura non ancora raggiunta dal colore.

Prepararsi e stendere la pittura

Tutto ciò che deve rimanere estraneo alla tinteggiatura (telai di porte e finestre, interruttori, battiscopa) va protetto con nastro per mascheratura e strisce di carta o con ampi teli di nylon.
Su ampi spazi si può utilizzare un plafoncino largo 120-140 mm di buona qualità per non lasciare setole durante il lavoro. Si pittura dall’alto verso il basso, incrociando le passate.

In prossimità della zona perimetrale, delimitata dalla mascheratura, si applica prima la pittura con una pennellessa, per avere una bordatura regolare; lo
spazio interno si pittura con il rullo.
Esistono vari sistemi di alimentazione continua per portare la pittura al rullo senza dover interrompere il lavoro, eliminando i tempi morti per intingerlo nel secchio e sgocciolare la pittura.

Gli attrezzi speciali

Pennello, pennellessa, rullo sono gli attrezzi più comuni per pitturare una parete. Esistono anche macchine apposite per dosare la pittura che giunge al pennello o al rullo, alimentati da un lungo tubo, per non fare troppa fatica. Ma oggi non sono più di moda i muri a tinta unita, si preferiscono pareti con “effetti speciali”. Le tecniche decorative più semplici si eseguono applicando un colore di base e ricoprendolo parzialmente con un altro colore su cui si lavora poi con uno strumento speciale per ottenere gli effetti desiderati: si possono utilizzare rulli speciali per effetti a pergamena, a ragnatela, a tessuto; oppure tamponi, spugne, guanti.

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