Consigli utili da mettere in pratica

POSARE IL PARQUET FLOTTANTE

Posa flottante su telo fonoassorbente

Su un pavimento regolare ma non lisciato è preferibile la posa galleggiante, in cui gli elementi in legno poggiano su un supporto elastico che assorbe le piccole irregolarità del sottofondo.
Le doghe sono predisposte per una facile posa a incastro e rimangono svincolate dal sottofondo; sono solo incollate fra loro nelle giunzioni, il battiscopa ed il peso dei mobili le mantengono in posizione.

  1. il rotolo, in feltro o polietilene, inattaccabile da umidità e insetti, si stende sul sottofondo.
  2. i listelli si uniscono con un filo di colla spalmata sulla parte inferiore dell’incastro femmina.
  3. se le pareti sono diritte si può iniziare dall’angolo opposto alla porta, come per le piastrelle.
  4. gli elementi si incastrano a fondo l’uno nell’altro battendo su un pezzo di listello di scarto, su cui si lascia integro l’incastro maschio o femmina a seconda del bisogno.
  5. la colla che fuoriesce dai giunti dev’essere velocemente rimossa con una spugna imbevuta d’acqua.

Grazie all’adozione di listoni prefiniti, il parquet ha migliorato le prestazioni e può essere posato da un far da sé, pronto per essere calpestato dopo sole 48 ore. La composizione a strati dei listoni, sagomati a dente e canale, ne riduce i costi e ne migliora le caratteristiche.
Lo strato superiore è di legno nobile, protetto da una speciale verniciatura antigraffio, resistente ai raggi UV e impermeabile; lo strato inferiore è costituito da legno stabilizzato, non più soggetto a ritiri e dilatazioni. I pochi mm di legno nobile consentono, dopo anni, la levigatura del parquet; lo strato sottostante impedisce imbarcamenti e torsioni.
Il parquet si posa su un supporto stabile, livellato e perfettamente asciutto.
I parquet che prevedono l’incollatura al sottofondo si applicano sul massetto di cemento, ma sarebbe utile interporre uno strato termoisolante e fonoassorbente.
Tra pareti e pavimento va lasciato un gioco di 10 mm, in modo che il legno possa dilatarsi senza sollevarsi. Prima della messa in opera, conviene preparare cunei di legno tutti uguali, che mantengano la prima fila staccata dalle pareti e premuta contro le altre. Il divario viene poi nascosto dal battiscopa.

I listoni sono disponibili in numerose essenze; al di là del gusto estetico, occorre farsi consigliare nella scelta in base alle condizioni ambientali cui sarà sottoposta la pavimentazione ed alla frequentazione dei locali.

 

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