Guerrilla gardening 
In ogni conflitto le manovre regolari portano allo scontro,
quelle imprevedibili alla vittoria.
(Sūnzǐ, L’arte della guerra)

Green Guerrilla

historyLa prima volta che venne usato il termine guerrilla gardening fu nel 1973, da parte di Liz Christy e il suo gruppo Green Guerrilla (Guerriglia verde), nell’area di Bowery Houston a New York. Questo gruppo trasformò un derelitto lotto privato in un giardino. Dopo trent’anni questo spazio è ancora ben tenuto. Se ne prendono ancora cura alcuni volontari, ma ora gode della protezione del dipartimento parchi di New York.

Giardinaggio radicale e a basso budget

Il termine guerrilla gardening è anche stato usato da un certo numero di scrittori per dare un aspetto radicale ai loro libri di giardinaggio: uno di questi è il libro pubblicato nel 1983 da John F. Adams, che puntava ad incoraggiare i giardinieri a far crescere le varietà di vegetali presenti in natura invece di quelle ibride risultato della selezione artificiale delle aziende di sementi.
Un altro libro è quello di Barbare Pallenberg, sempre dal titolo “Guerrilla Gardening”, che insegnava a costruire un giardino con un piccolo budget.

Kokedama (string gardening): le piante volanti

Kokedamy.cz_DavalliaLa tecnica Kokedama, detta in occidente “String-gardening”, è un metodo di coltivazione nato in Giappone nel 1600 che prevede di togliere la pianta dal suo contenitore ed avvolgerla in una sfera di muschio che, trattenuta con uno spago, consente di appendere la pianta dove meglio preferiamo. Per questo tipo particolare di giardino sospeso sono necessari:

– Piantine con radici piccole, amanti dell’ombra (si consigliano felci, begonie o orchidee, in generale piante che non desiderano la luce diretta del sole);
– un mix di torba e terreno argilloso in proporzione 7:3 ;
– Filo di cotone;
– muschio imbevuto in acqua (il muschio è importante perché funzionerà da riserva d’acqua, trattenendola e garantendo la giusta umidità alle radici).

Tolta la pianta dal vaso e battuta leggermente per sgretolare il terriccio in eccesso intorno alle radici (operazione è più semplice quando il terreno è piuttosto secco), quando la maggior parte delle radici sono visibili, si immerge rapidamente la pianta in acqua.

Si avvolgono quindi le radici con il mix di torba spremendo fuori tutta l’acqua in eccesso; poi ordinatamente si avvolgono con il filo di cotone. Con la miscela di terriccio si realizza una palla grossa più o meno come un pompelmo, o se necessario più grande a seconda del vostro giudizio e della dimensione della pianta; si rompe la palla a metà e si mettono le radici al suo interno (come fossero le due parti di un sandwich). A questo punto si rimodella la palla aggiungendo terriccio attorno. Si copre infine la palla con il muschio avvolto e fissato con lo spago (fino a quando non si copre totalmente la sfera e si ritiene abbastanza solida). E’ importante non dimenticarsi di lasciare dei pezzi di spago di una certa lunghezza per appenderla pianta.

Bulbi d’assalto

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L’assalto con i bulbi di tulipano o di narciso  è molto semplice da realizzare: non richiede grossi sforzi, sia dal punto di vista economico, sia da quello organizzativo ed esecutivo.
Si tratta di trovare un’area nella quale interrare i bulbi (previa pulizia del terreno)
– una zona verde poco praticata e calpestata;
– una aiuola un po’ triste da valorizzare (inaspettatamente) a primavera con un trionfo di colori
– un aiuola vicino a casa da tenere d’occhio e da rimirare al tempo della fioritura.
Tutto il resto del lavoro lo fanno gli stessi bulbi, donando macchie di colore ad ogni primavera. Per risultati garantiti ed appariscenti si consiglia di interrare la varietà di narciso “jonquilla” (Giungchiglia) perchè originaria dell’Europa e particolarmente resistente.

Il piccolo orto sul terrazzo

Orto-straripante1Acquistare frutta e verdura dall’aspetto invitante non significa portare a casa un prodotto buono o genuino: le tecniche di coltivazione industriale possono essere piuttosto nocive. L’unica garanzia può darcela il nostro orto; anche se non possediamo alcun appezzamento di terreno, ci sono valide alternative per poter coltivare l’orto in casa. Si può, per esempio, avvalersi della coltivazione in terrazzo o sul balcone, anche riutilizzando borse per la spesa o cassette in plastica.

(fonte immagine: http://ortosulterrazzo.it/blog/)

Terra Preta, un metodo per il futuro nell’agricoltura sostenibile

Terra_Preta_cropBiochTerra Preta è un terreno artificiale, una terra nera eccezionalmente fertile trovata sulle rive del Rio delle Amazzoni. Questo è uno dei terreni più fertili del mondo, ma la sua peculiarità è di non essere naturale, ma creata da una civiltà precolombiana scomparsa. La Terra Preta è uno stato di terreno molto ricco di carbonio con uno spessore variabile da 50 cm a 2 metri che si rinnova ad un tasso di 1 cm all’anno. Nel caso di Terra Preta è stato dimostrato che il carbone, per la sua porosità, funziona come rifugio a microrganismi utili per la vita delle piante e assorbe l’umidità utile per la ricchezza del suolo.

La Terra Preta, nella sua moderna formulazione contenente il Biochar, parteciperà al futuro della produzione agricola mondiale grazie alle sue proprietà eccezionali.

Difesa verde contro le zanzare: la Catambra

catambra-pianta-antizanzarePiantare la Catambra nel terrazzo o in giardino.
La Catambra è l’unica pianta in grado di allontanare le zanzare in modo naturale:  è una pianta della famiglia delle bignogniacee originaria dell’America settentrionale che grazie al catalpolo, una sostanza naturale che contiene in elevata quantità, esercita una potente azione repellente contro le zanzare.
La Catambra può essere coltivata in terra o in vaso, può essere posizionata sia all’ombra sia al sole, all’interno, sul terrazzo o in giardino.
L’efficacia dell’azione repellente è proporzionale all’ampiezza della chioma della pianta, dunque si consiglia di non potarla spesso.; se le piante sono piccole bisogna aspettare che crescano per avere la sufficiente repellenza data dalle foglie. Quindi più foglie ha la pianta più repellenza avremo.

 

Arsenale verde

Seed bomb 2Costruire un arsenale di bombe di semi (“seed bomb”) con creta (quella per modellare), acqua, argilla di fiume, composte e semi di fiori. Per costruire seed bomb profumate aggiungere semi di piante aromatiche.

Tagliare una fettina molto sottile di argilla dal panetto e schiacciala su una superficie larga e piatta; quindi cospargerla di compost: più compost dà una maggiore probabilità di riuscita ai semi. Aggiungere qualche seme (due, o più, a seconda della grandezza e della qualità) e qualche goccia d’acqua .
Chiudere lo strato di argilla e modellare a forma di palla; ripassarla per un po’ di volte nel compost, finchè non sarà completamente ricoperta da un buono strato e lasciare asciugare al sole.

(fonte immagine: http://mossymossy.com/the-seed-bomb/)

 

Rifugio verde

istock salottoUn piccolo angolo per ripararsi nel verde.
Costruire un salotto in erba: altro non serve che una base sui cui poggiare e modellare l’erba: un’anima di cartone, ad esempio, o mattoni o pietre; infine terriccio e alcune zolle. Per i massimo confort seminare come erba la dichondra o il trifoglio nano: non si devono tagliare e soprattutto sono molto soffici.

Attacco verde

Cucurbita_moschata_Musquée_commonsAzione clandestina nelle fioriere dimenticate sul terrazzo.
Impianto di semi di zucca in piccole buche profonde 4-4 cm riempite con torba o terriccio. Successivamente alla germogliazione di grande utilità risultano gli interventi di sarchiatura (lavorazione superficiale del terreno) e rincalzatura.

Difesa verde

poppy flowers and sunny daySalvaguardia del papavero nel suo periodo di fioritura.
Il papavero può essere impiegato come pennellata di colore nel periodo estivo data la scarsa significatività della sua vegetazione; non è necessario abusare del decespugliatore per ordinare le bordure del proprio giardino.
Si consiglia anche di seminarlo in aree a margine lasciate quasi allo stato naturale, dove gli interventi si riducono ad un controllo dell’eccessivo sviluppo della vegetazione.